Biografia

Kevin Swierkosz-Lenart

Kevin Swierkosz-Lenart è nato a Velletri nel 1988, la sua formazione musicale si è svolta a Roma, al Conservatorio “S. Cecilia”, presso il quale si è diplomato in Chitarra Classica nel 2012. Trasferitosi in Svizzera nel 2014, in possesso di una laurea in Medicina e Chirurgia conseguita nel 2013 presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, è attualmente Capoclinica aggiunto al CHUV – Ospedale Universitario di Losanna – nel reparto di psicogeriatria.

All’attività scientifica e musicale affianca da sempre un forte interesse per la letteratura, che lo ha portato a pubblicare nel 2017 il suo primo romanzo, “Adamo”, disponibile su Amazon.

Dal 2016 studia composizione con i Maestri Angelo Gilardino e Dusan Bogdanovic. Nel 2019 le edizioni Berbèn hanno pubblicato le sue “Variazioni su El Testament d’Amelia” con la revisione di Cristiano Porqueddu e la diteggiatura di Francesco Dominici Buraccini. Sue musiche sono state eseguite da Alberto Mesirca, Cristiano Porqueddu, Angelo Colone, Francesco Dominici Buraccini, Giovanni Martinelli e Lorenzo Micheli Pucci. Nel 2019 tre prime esecuzioni di suoi lavori sono state tenute in Italia dai rispettivi dedicatari (“Jeux d’enfants” – Angelo Colone; “Variazioni su El Testament d’Amelia” – Francesco Dominici Buraccini; “Sei invenzioni sicule” – Giovanni Martinelli).

Su Youtube è possibile trovare delle registrazioni delle sue composizioni, mentre le “Variazioni su El Testament d’Amelia” saranno registrate da Cristiano Porqueddu e faranno parte del cofanetto “Novecento Guitar Variations”, distribuito prossimamente da Brilliant Classics.

Kevin Swierkosz-Lenart è nato a Velletri nel 1988, la sua formazione musicale si è svolta a Roma, al Conservatorio “S. Cecilia”, presso il quale si è diplomato in Chitarra Classica nel 2012. Trasferitosi in Svizzera nel 2014, in possesso di una laurea in Medicina e Chirurgia conseguita nel 2013 presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, è attualmente Capoclinica aggiunto al CHUV – Ospedale Universitario di Losanna – nel reparto di psicogeriatria.

All’attività scientifica e musicale affianca da sempre un forte interesse per la letteratura, che lo ha portato a pubblicare nel 2017 il suo primo romanzo, “Adamo”, disponibile su Amazon.

Dal 2016 studia composizione con i Maestri Angelo Gilardino e Dusan Bogdanovic. Nel 2019 le edizioni Berbèn hanno pubblicato le sue “Variazioni su El Testament d’Amelia” con la revisione di Cristiano Porqueddu e la diteggiatura di Francesco Dominici Buraccini. Sue musiche sono state eseguite da Alberto Mesirca, Cristiano Porqueddu, Angelo Colone, Francesco Dominici Buraccini, Giovanni Martinelli e Lorenzo Micheli Pucci. Nel 2019 tre prime esecuzioni di suoi lavori sono state tenute in Italia dai rispettivi dedicatari (“Jeux d’enfants” – Angelo Colone; “Variazioni su El Testament d’Amelia” – Francesco Dominici Buraccini; “Sei invenzioni sicule” – Giovanni Martinelli).

Su Youtube è possibile trovare delle registrazioni delle sue composizioni, mentre le “Variazioni su El Testament d’Amelia” saranno registrate da Cristiano Porqueddu e faranno parte del cofanetto “Novecento Guitar Variations”, distribuito prossimamente da Brilliant Classics.

ANGELO GILARDINO

“Tra i giovani che, conclusi gli studi di chitarra in conservatorio, hanno proseguito la loro formazione musicale orientandosi verso la composizione, Kevin Swierkosz-Lenart è certamente uno dei più dotati e dei più studiosi.
Le sue opere per e con chitarra denotano una mano colta e, al tempo stesso, un’immaginazione musicale fresca e disinvolta, che sa evitare sia le banalità idiomatiche sia gli accademismi da primo della classe. Sta costruendo una propria identità stilistica e appartiene convintamente alla categoria dei compositori che credono di dovere e poter recuperare una linea di comunicazione diretta con gli ascoltatori, smantellando le inveterate diffidenze nei confronti della musica contemporanea”.

DUSAN BOGDANOVIC

“Sebbene sia da molto tempo collegato al mondo della chitarra, Kevin Swierkosz-Lenart è, per così dire, un compositore appena nato. Le composizioni di Kevin sono autentiche e profonde esplorazioni della sua umanità; sono opere creative che sono concepite con grande ispirazione e intelligenza“.

CRISTIANO PORQUEDDU

“Lenart scrive con padronanza della tecnica compositiva e completa conoscenza delle peculiarità della chitarra: una combinazione che nessun interprete dovrebbe lasciarsi scappare”.

FRANCESCO DOMINICI BURACCINI

“La musica di Kevin si rivela senza tempo, perfettamente bilanciata tra passato e futuro”.

ANGELO COLONE

“Jeux d’enfants […] è espressione di una maturità compositiva notevole, un lavoro veramente di pregio per un compositore esordiente”.

GIOVANNI MARTINELLI

“La musica di Kevin si distacca perentoriamente da ogni tendenza, facendo del processo compositivo un ‘itinerarium mentis’ da cui trapela l’anelito verso un suono leggero e struggente a un tempo, ricercato con estrema costanza e con l’inalienabile convinzione che la bellezza, seppur rivelata sempre parzialmente, sia una vera e propria ragione di vita”.

LORENZO MICHELI PUCCI

“La musica di Kevin Swierkosz-Lenart è in parte una sintesi filtrata da due giganti contemporanei della chitarra come Gilardino e Bogdanovic. Il distacco dai suoi riferimenti è ben espresso da una frase dettami da lui stesso: Scrivo per una chitarra esistente, ma ancora da immaginare”.

EDOARDO TRITTO

“La musica di Kevin, nelle sue poliedriche sfaccettature, dipinge infiniti mondi; dona alla chitarra nuova voce, che diventa espressione di bellezza pura, inquietudine e nostalgia”

ANGELO GILARDINO

“Tra i giovani che, conclusi gli studi di chitarra in conservatorio, hanno proseguito la loro formazione musicale orientandosi verso la composizione, Kevin Swierkosz-Lenart è certamente uno dei più dotati e dei più studiosi.
Le sue opere per e con chitarra denotano una mano colta e, al tempo stesso, un’immaginazione musicale fresca e disinvolta, che sa evitare sia le banalità idiomatiche sia gli accademismi da primo della classe. Sta costruendo una propria identità stilistica e appartiene convintamente alla categoria dei compositori che credono di dovere e poter recuperare una linea di comunicazione diretta con gli ascoltatori, smantellando le inveterate diffidenze nei confronti della musica contemporanea”.

DUSAN BOGDANOVIC

“Sebbene sia da molto tempo collegato al mondo della chitarra, Kevin Swierkosz-Lenart è, per così dire, un compositore appena nato. Le composizioni di Kevin sono autentiche e profonde esplorazioni della sua umanità; sono opere creative che sono concepite con grande ispirazione e intelligenza“.

CRISTIANO PORQUEDDU

“Lenart scrive con padronanza della tecnica compositiva e completa conoscenza delle peculiarità della chitarra: una combinazione che nessun interprete dovrebbe lasciarsi scappare”.

FRANCESCO DOMINICI BURACCINI

“La musica di Kevin si rivela senza tempo, perfettamente bilanciata tra passato e futuro”.

ANGELO COLONE

“Jeux d’enfants […] è espressione di una maturità compositiva notevole, un lavoro veramente di pregio per un compositore esordiente”.

GIOVANNI MARTINELLI

“La musica di Kevin si distacca perentoriamente da ogni tendenza, facendo del processo compositivo un ‘itinerarium mentis’ da cui trapela l’anelito verso un suono leggero e struggente a un tempo, ricercato con estrema costanza e con l’inalienabile convinzione che la bellezza, seppur rivelata sempre parzialmente, sia una vera e propria ragione di vita”.

LORENZO MICHELI PUCCI

“La musica di Kevin Swierkosz-Lenart è in parte una sintesi filtrata da due giganti contemporanei della chitarra come Gilardino e Bogdanovic. Il distacco dai suoi riferimenti è ben espresso da una frase dettami da lui stesso: Scrivo per una chitarra esistente, ma ancora da immaginare”.