Lingua e linguaggio in Gilardino

2025-02-13T16:18:00+01:00

E allora andiamo a vederla più nel dettaglio Sonata Mediterranea. Composta nel 2004, essa segna un ritorno caratterizzato da una nuova freschezza alla forma sonata. Il brano si articola in tre movimenti, e nasce dall’idea di omaggiare Mario Castelnuovo-Tedesco, idea suggerita dall’amico Frédéric Zigante che avrete il piacere di ascoltare fra poco. Il primo movimento, intitolato “Cipressi”, è per l’appunto concepito come un omaggio al compositore fiorentino. La composizione si distacca leggermente dallo stilema della sonata gilardiniana, caratterizzata da un netto cambio di tactus fra i due temi e dalla frequente introduzione di terzine in un secondo tema lirico, per differenziarlo sensibilmente dal carattere ritmico del primo: qui abbiamo piuttosto un continuum dattilico (nota lunga, due note brevi, esattamente come per il piede metrico omonimo) che apre il brano e lo percorre trasversalmente, cedendo il posto transitoriamente a un secondo tema caratterizzato da un piano fluire di semiminime, entro una medesima cornice di tempo. Riguardo al titolo mi sembra opportuno citare le parole dello stesso Gilardino: “I cipressi evocati nel titolo non sono alberi cimiteriali. Nella tradizione etrusca, al contrario, il cipresso celebrava la vita, e alla sua ombra si svolgevano balli e feste.

Lingua e linguaggio in Gilardino2025-02-13T16:18:00+01:00

A cosa serve una psicoterapia

2024-03-28T11:18:40+01:00

La nevrosi è il modo in cui ho scelto di essere al mondo. Lo rivendico. Lo difendo. Sì e no. Sacro e profano. Bene e Male. Esistono uomini, dicono i Sufi, per cui il Paradiso è ancora soltanto una prigione. Io voglio essere un uomo così. La psicoterapia serve: è servita a me e sono convinto che serva ai pochi, pochissimi pazienti con cui l’ho praticata. Eppure non riesco a non trovare sublime la scena del funerale della psicoterapeuta, in Ma che colpa abbiamo noi di Carlo Verdone, in cui un personaggio completamente fuori di testa si alza ed inizia ad urlare in chiesa sono tutte chiacchiere! Non serve a niente!

A cosa serve una psicoterapia2024-03-28T11:18:40+01:00

Ritratto di Gastone Cecconello

2024-03-06T16:37:19+01:00

Finalmente ritenni un quadro che si trova ora nel mio salotto: un lavoro polimaterico dominato dalla paletta del rosso, entro il quale si staglia come elemento di fascino magnetico un piccolo tassello umano, motivo tipico del mondo immaginativo di Cecconello. Quasi come il marchio-firma di Giuseppe Capogrossi, il tassello umano rappresenta una costante dei lavori di Gastone, un tema sul quale egli torna con fare martellante, quasi a volersene liberare, esorcizzandolo. Si tratta di un busto dal volto privo di connotazione, simile ad un manichino di De Chirico. In esso si condensa l’orrore della disumanizzazione dell’uomo, del suo farsi elemento anonimo di una massa, sottomesso a costrizioni che ne castrano l’immaginario, omologato in un pensiero unico che ne rende impossibile la realizzazione quale esperienza esistenziale unica ed irripetibile.

Ritratto di Gastone Cecconello2024-03-06T16:37:19+01:00

Perché l’hai fatto?

2023-11-16T16:33:11+01:00

Mi spiace per chi non capirà tutto quel che c'è tra queste righe. Solo un occhio malevolo non capirebbe. E come diceva Angelo, per essere buoni bisogna essere intelligenti.

Perché l’hai fatto?2023-11-16T16:33:11+01:00
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