Lingua e linguaggio in Gilardino
drklenart@gmail.com2025-02-13T16:18:00+01:00E allora andiamo a vederla più nel dettaglio Sonata Mediterranea. Composta nel 2004, essa segna un ritorno caratterizzato da una nuova freschezza alla forma sonata. Il brano si articola in tre movimenti, e nasce dall’idea di omaggiare Mario Castelnuovo-Tedesco, idea suggerita dall’amico Frédéric Zigante che avrete il piacere di ascoltare fra poco. Il primo movimento, intitolato “Cipressi”, è per l’appunto concepito come un omaggio al compositore fiorentino. La composizione si distacca leggermente dallo stilema della sonata gilardiniana, caratterizzata da un netto cambio di tactus fra i due temi e dalla frequente introduzione di terzine in un secondo tema lirico, per differenziarlo sensibilmente dal carattere ritmico del primo: qui abbiamo piuttosto un continuum dattilico (nota lunga, due note brevi, esattamente come per il piede metrico omonimo) che apre il brano e lo percorre trasversalmente, cedendo il posto transitoriamente a un secondo tema caratterizzato da un piano fluire di semiminime, entro una medesima cornice di tempo. Riguardo al titolo mi sembra opportuno citare le parole dello stesso Gilardino: “I cipressi evocati nel titolo non sono alberi cimiteriali. Nella tradizione etrusca, al contrario, il cipresso celebrava la vita, e alla sua ombra si svolgevano balli e feste.